Lo sviluppo fisico-motorio e percettivo

Dai 5 ai 7 anni sul piano fisico-motorio si osserva un aumento della coordinazione motoria dei movimenti fini e dello sviluppo della rappresentazione del movimento. Si passa da una semplice imitazione del movimento ad una combinazione di schemi che lo anticipano e che permettono di programmare l’azione in funzione dei compiti da risolvere. La maturazione neuro-motoria è legata anche allo sviluppo delle capacità percettive, dato che progredisce sensibilmente l’attività oculomotoria anche grazie al  fatto che le strategie di analisi percettiva divengono più efficaci e si consolidano. Lo sviluppo percettivo a livello visivo viene influenzato dai processi cognitivi di ordine superiore fino ad arrivare ad un elevato grado di flessibilità, reversibilità e articolazione.

Il bambino impara ad associare le sensazioni propriocettive e cinestesiche provenienti dai muscoli e dalle articolazioni del proprio corpo con le altre informazioni sensoriali: tattili (manipolazione di oggetti, giochi con la palla, esecuzioni grafiche), visive (visione degli altri in movimento, di sé allo specchio, video, immagini e disegni), uditive (linguaggio interiore, ascolto verbale, io interiore, percezione del ritmo e della musica). In questa fase  il bambino percepisce e prende coscienza della posizione e dei movimenti dei diversi segmenti del proprio corpo in relazione alla sua interezza (indipendenza braccia/tronco, gambe/tronco) e verso i 6 anni matura la rappresentazione del proprio corpo in posizione statica (disegno della figura umana con tutte le sue parti), divenendo capace di prestare la sua attenzione o sulla  totalità del proprio corpo su uno dei segmenti corporei. Sempre a sei anni migliora la capacità di orientarsi nello  spazio e nel tempo e si completa la lateralità.

 

Dott. Zauli Giuliano 

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